venerdì 8 giugno 2012

Fracking o Frac-ing

E' quello che potrebbe definirsi un argomento caldo, a seguito dei violenti terremoti che hanno colpito la ns pianura padana nel recente mese di maggio... 
Pertanto approfondendolo in uno dei tanti articoli apparsi in rete, ho raccolto nel mio solito pensiero informale, delle brevi considerazioni a riguardo (considerazioni che riporterò in coda al tutto per doverosa opportunità).
Con piacere le condivido, nella speranza che possano svolgere un ruolo di utile sprone nei confronti della pigrizia che abitualmente aggredisce i ns "altrimenti operosi" neuroni.

Buona lettura dell'articolo tratto da Stampalibera.com, ma soprattutto buono studio!

Frac-ing


Fracking




Un encomio particolare all'abnegazione della Prof.ssa D'Orsonga nello svolgere il ruolo di aperto e schietto interlocutore oltre che divulgatore, in nome della verità!

Ministro Passera, Romani non ci ha risposto; ci dica lei dove e quanto fracking si fa in Italia! 


Ministro Passera, le nostre sono solo supposizioni o queste attività geologiche sono causa o concausa dei terremoti!
Che strano eh? Ci abbiamo azzeccato ancora una volta.  Siamo  noi veggenti o sonoi giornalisti ad essere non vedenti? Si sono accaniti contro Stampalibera perchè chiedeva all’ex ministro Romani di dire se vi era stato Fracking da lui autorizzato! Loro questo coraggio non lo possono esercitare evidentemente.
I giornalacci di regime in coro si sono sgolati  in questi giorni nel definirci dei sobillatori  complottisti, a partire dal Corriere per finire alla Stampa, con delle belle figuracce per il sito “amico” che ospita il Travaglio dell’impresentabile  Fatto Quotidiano e tanti articoli di giornali “virginali” inglesi. Parlo del blog dell’impotenza come dal nome:ComeDonChisciotte. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10379  Il blog  pubblica un pezzo della Stampa di Torino, proprio in un articolo che  attacca  Stampalibera definendoci dei visionari complottisti. Poveretti, che figuraccia per entrambi scoprire di aver sbagliato! Forse Come Don Chisciotte se l’è presa con noi per averlo superato come numero di lettori, come tempo sul sito, come commenti, come pagine viste e ha voluto  vendicarsi evidenziando il disprezzo con cui la Stampa  di Torino trattava i nostri articoli sul terremoto. Gli è andata male.  Succede…

mercoledì 6 giugno 2012

Pompelmo Rosa ed altri "frutti" naturali

Con la solita intermittenza, mi ripropongo al silenzioso uditorio per esporre l'ultima riflessione odierna.
Frutto delle armonie naturali, così come del cinismo unano.
Un cinismo che del naturale, povero me, poco riflette.
Come essere umano "moderno", dovrei essere più portato all'annientazione...
All'alienazione e all'annichilimento (personale e volgare, comune od epistolare)
Perché?
Perché l'uomo vive di parassitismo: ossia si fa fregio o sfregio (secondo i punti di vista) delle sue capacità intellettuali.
Capacità che dovrebbero elevarlo al rango di dominatore/sacerdote universale!
O, in loro assenza, contrariamente sottometterlo al rango si schiavo esecutore delle esigenze altrui!

Poco importa, al fruitore consumistico della realtà e della storia se Cesare fosse un dittatore on un martire della Repubblica!?
Ciò che importa è non essere coinvolti in beghe che non ci riguardano.
Anzi non essere coinvolti affatto, anche in quelle beghe che in realtà ci coinvolgono.
Non sia mai!
Nulla deve essere un mio problema.
Meglio sia che sia un problema altrui!

Questo metodo di analisi lo trovo corretto da una parte e puramente irresponsabile da un'altra.
La Sua correttezza giace nella capacità di valutare con distacco le cose.
Pertanto, quello stesso distacco rende la mente più lucida nelle sue riflessioni, analisi e conclusioni.
La Sua irresponsabilità giace nella triste e misera arroganza dell'egoismo umano, egoisticamente e non umanamente interpretato.
Anteporre se stessi agli altri è frutto di necessaria ricerca di sopravvivenza ma non giustificazione di dominio!

Sono già consapevole che tale premessa risulterà fuorviante e forse incomprensibile al commento che segue.
Ciò non di meno: sono convinto che risulterà calzante per chi dovrebbe (il condizionale è sempre d'obbligo!) o dovrà (il futuro è un opzione non eludibile) o debba (il congiuntivo imperiale è spesso una necessità), porsi di fronte ad ogni argomento o tema o "filosofia" con la giusta predisposizione mentale!

A voi il solito link tratto da un sito che (torto o ragione universale permettendo) trovo per me spunto continuo di riflessione: con tutti i suoi limiti e le sue "sempre presunte" lacune.
Lungi da me giudicarlo negativamente...anzi...!!!

Buona lettura a tutti...coloro che vorranno!

Commento:


Pompelmo Rosa

Risulta sempre ed encomiabilmente apprezzabile, un articolo che abbia come scopo quello di approfondire proprietà e virtù di ciò che la natura spontaneamente (..o meno) ci offre. E' indubbio che innumerevoli generazioni e popolazioni precedenti alla ns (..in alcuni casi sopravvissute alla violenta e spesso spietata umanizzazione industriale) siano state in grado di far tesoro di queste ricchezze "elargite senza corrispettivo".
Ossia offerte per il puro, semplice e necessario ciclo biologico.
Un ciclo fatto anche e certamente di adattamento alle situazioni contingenti (al di là delle contrapposte teorie evoluzioniste o creazioniste).
Il pompelmo rosa (citato) era infatti in origine un adattamento naturale ma instabile.
I successivi esperimenti (umani) di irradiazione nucleare con neutroni lenti lo resero ciò che oggi troviamo in commercio.
Alcuni di noi potrebbero affermare che questo sia il risultato del dominio positivo dell'uomo sulla natura, altri l'esatto contrario.
Demonizzandolo come organismo geneticamente modificato, oggetto di speculazione, asservimento e quindi impoverimento globale.
Io dico solo: La bellezza è negli occhi di chi guarda (Johann Wolfgang Goethe).
Vi è concreta efficacia nell'utilizzo critico degli elementi naturali: siano essi favoriti dall'uomo o indotti dalle istintive necessità (umane o naturali anch'esse siano).
E' inutile cercare il "demonio" nelle cose poiché esse rappresentano solo una reazione alla ns stessa azione.
Sarebbe più corretto cercare il "demonio" nell'azione e attraverso essa risalire alla fonte, al perché, al motivo stesso dell'esistenza.
Al motivo che spinge l'uomo ad agire in nome e per contro di se stesso o (in alternativa) dell'umanità intera!?
Scusate la divagazione.
Resto fermamente convinto che la natura possa riservarci tali ed incredibili sorprese che la ns pigrizia mentale tende aprioristicamente ad escludere.
Privandoci, per ns stessa volontà, della capacità di comprendere l'infinito confinandolo nel limitato mondo materiale.

Un saluto,
Elmoamf