domenica 2 maggio 2021

Docili le Fiamme

 Increspa la Solitudine

Ogni singola atmosfera

Ogni singola Era

Ogni infinita e infinitesime Ora


Increspa la solitudine

Il lento incedere

Di un'anima persa

Nell'eterna ricerca

Di un solido

Interlocutore


Di un sincero alterco

Di una concreta comversazione


Che l'animo perso

Sia in grado di registrsare


Salvare


Dall'inevitabile oblio

che tutto sostiene

E tutto sottende


Ed il nulla

Ed il vacuo

Di un eterna follia


Ricavata e pazientmente radicata


Ricerca e pontifica

Nell'eterno divenire


Infierire


Sull'inetto e il maldesro

Suul'ipocrita e l'indefesso

Sull'argigno e presunto evoluto

Sul docile muto

Sull'innoquo immeiato

Di un sordo consumato

E di un ingenuo dilatato

Da misure e contingenze

Senza fiato

E proporzioni

Capaci di metter al bando tutte le inutili passionevoli emezioni:


L'Amore

L'Ardore

L'Estasi

E la Soddisfazione


Del e per il Creato


Annichilito


A semplice statua

D'inutile percezione


Embrione


Di una Civiltà

Moderna

Senza più alcuna

Espressione

Se non l'Eterna

Sottomissione!


Elmoamf

Tra Funghi e l'Eterno

 Scrissi per Te

Lettere inutili

Frasi che scricchiolano

Senza clamore

Parole e spiccioli

Lungo il selciato

Di vincoli e prosa

Narrativa volgare

Il fango sospira

Tra funghi e l'eterno

Quel cielo sulfureo

Che distante racconta

Un miracolo incerto

'Che non sa' da fare!

Stecche e Sincroni


Stecche di biliardo
Il tavolo è verde
Al centro i birilli
Di un gioco desueto

Oggi inconsueto
D'altri campi
Altri lidi
Altri tempi

Erano gli anni settanta
E la mala era l'ordine e l'esercito in linea

Era il sincrone
D'ordinanza
D'ordinanza melliflua

Tra il maldestro e il perduto
Tra l'angelo e il Santo e il carnefice
Il condannato senza pace

Erano gli anni settanta
E l'universo era quello

Ancora fragile e sottile
Al limite del puerile

Erano gli anni settanta

E non son più tornati

Ora vige l'imperio
Di una sottomissione più fine

Tra il maldestro e il perduto
Tra l'angelo e il Santo e il carnefice
Il condannato senza pace...

Ora vige la simbiosi con chi cede gratuitamente al rigor fugace

Senza sprazzi o cedimenti
Alla logica o alla ragione

Solo frutto di un'ipotesi che inevitabilmente circoscrive

Circoscrive Ogni enfasi
Ed ogni reazione
Ribellione

(Elmoamf)

Miasmi

Note e fantasmi

Specchi

E lucchetti


Fumetti


Che l'infinito ritraggono

E d'illusioni trattengono

Quel dolce candore


Che il cuor

Non freme

Che il cuor

Non vede

Che il cuor

Non cede

...

E tra le corde uno spunto

Tra le note una stecca

Il fragile punto

Di una fredda armonia

...

Scuote il circolo i cardini

Sovvertendo stagioni

Che senza preamboli

Infide sorgono

E proclami ritraggono


E senza clamore

L'evidenza s'annida

Tra spiccioli e fremiti

Tra brecce ed intrepidi


D'antologia novella

Che senza colpo ferire

Del presente scruta

E sul passato s'impone


E traccia il destino

Ogni flebile spia

Ogni mina vagante

Che il sospiro frappone


Ed il dubbio s'incaglia

E s'appella al vissuto


Al nulla che torna

E che non ha mai fine


E sul fragore del tempo

Eternamente s'impiglia


Concorde nel cedere

A mere illusioni

A fioche passioni

Che il vuoto bisbiglia


(Elmoamf)

giovedì 29 aprile 2021

Il giardino dei dissensi

Il lume dei lunghi coltelli

Lancia la fiamma degli albori finiti
Stette la pioggia
Inerme e fraintesa
Spicchi di ghiaccio
Insoliti e tronfi
Offuscano l'alba
Di pieghe infinite


martedì 27 aprile 2021

Teatro

Posti in prima fila
La tavola è imbandita
Gli occhi sui cristalli
Scintillano di luci

Stroboscopiche

Illogica la scelta
Che tremenda torna a terra

Piedi compatti e pedalare
Pietre e macigni sulle spalle
Fiato corto e nulla al caso

La tavola è imbandita
Gli occhi sui cristalli
Scintillano le luci

Stereoscopiche

Opache sugli intarsi
Fondi di bottiglia
Che oscurano il sorriso

Forzato
Per inciso

Dalle rughe l'espressione
Un volto stanco
Un'occasione

Anni duri senza tregua
Dolce e amaro
Incolore

E indugia l'anima smarrita
Lo sguardo spento
Senza meta

Reciso e fermo
D'emozioni
Schivo, cinico e reietto

Intrepido l'istinto
Certamente senza pace
Fiero e audace

Di recite a soggetto
E di soggetti senza specie

Quel volto che Riace
Sofferto sferza il vento

E cela il buio
E cielo è il tempo

In ogni singola ferita

La Vita

(Elmoamf)

mercoledì 11 marzo 2020

Questo è il tema dell'assenza...

Questo è il tema dell'assenza...

Mi perdoneranno lor tutti e mi perdonerete Voi cari
Se non colgo l'occasione per tacere o per sorvolare
Una realtà che sempre più fosca si appronta all'orizzonte
Col cuore in mano, mi parlo addosso e rifletto su di un futuro incerto che intimamente mi angoscia
Consapevole che queste righe, misere, non verranno lette o se lette "miserramente" ignorate
Non ho un seguito o un beneplacito o un plebiscito di lettori e/o ascoltatori
Ho solo le mie sterili espressioni da far valere
Quel tanto o quel poco riusciranno difficoltosamente a trovare e guadagnare
Viviamo tempi bui... vi sarete sentiti dire!
Ma oramai da tempo immemore...
Son 40anni o giù di lì
Anche se non Tutti lo riconoscono o son capaci di rendersene conto!
Oggi però è il tempo delle emergenze serie... ed il Paese è sotto "Attacco"
Isolamento auto-voluto e/o auto-imposto... che sta mettendo in ginocchio intere generazioni nostrane!
Solidarietà tra popoli e nazioni ed istituzioni ed entità di qualsiasi natura
Commerciale o Sociale...
Agli sgoccioli!
Ognuno per la Sua strada...
E che il buon dio (con la "d" minuscola") lo aiuti se ne sia in grado o se ancora ne sia capace di: esistere e prosperare.
Abbiam perso ogni cognizione e senso Civico
Ogni cognizione o senso Spirituale
Ogni cognizione o senso Metafisico o semplicemente sociale e familiare!
Abbiamo solo cognizioni... disperse... di un materialismo vuoto e consumista
Che di Consustanziale ha perso ogni effetto, riferimento, abbaglio, eclissi o reverenza!
Siamo persi ed al tempo stesso smarriti anchorché presenti rispetto alle innumerevoli vicissitudini e difficoltà quotidiane
Soli e indifesi nonostante una mole di artifici "contabili" in nostro presunto aiuto e remora o meglio ancora invettiva apocalittica
Inascoltati ma convintamente tutelati dal Sistema Potere che in ogni dì ci incensa
E ad ogni piè sospinto anela la ns dipartita e nella serena, essenziale quotidianità, ci sotterra...
Nella cenere e nella cera di defunti... su cui edificare le proprie edulcorate ed immense gesta!
Siamo Coltre nella Melma
E Nessuno ci potrà salvare
Finché non prenderemo coscienza del ns potere Inquisitore!
Quel potere che scaturisce dalle Membra e dal Corpo e, sopra ogni altra cosa, dallo Spirito di una Sana e Santa Partecipazione...
Alla vita Pubblica ed al tentativo di Benessere Comune..
Quel Potere che solo può scaturire da una necessaria ricerca di Emancipazione...
Per se stessi e per la comunità cui si vuol bene.
Quella Comunità che va sempre oltre il Se e l'Io...
Per raggiungere e completarsi, identificarsi, esprimersi e rivelarsi...
Attraverso il Noi... il Voi... e l'Essere Entità a Tutto Tondo!

Non leggetemi
Non ne val la pena!

Elmoamf