domenica 9 maggio 2021

Una voce che di soppiatto prende Luce

Non ho più in animo

D'esser letto da qualcuno

Ho cantato mille voci per la strada

Per le strofe che nessun riconosceva

Per le enfasi che alcun rivendicava

E senza indugio

L'oblio seppelliva

Pur sempre rimanendo

Una voce fuori dal coro

Un bagliore controluce

Una raffica di vento

Che distratta

A volte

Prende voce

Non ho più in animo

D'esser letto da qualcuno

Ho scritto

E interpretato mille voci per la strada

Strofe apocrife che talun riconosceva

Tra vuote enfasi che cuor sinceri ispirava

E senza indugio

L'oblio omaggiava

Pur sempre rimanendo

Una voce fuori dal covo

Un bagliore contro vernice

Una raffica di vento

Che scaltra e di soppiatto

A volte

Prende voce


(Elmoamf)

Scorze di Vota

 A prescindere dai consensi... una voce sincera... combattiva... arrabbiata...

Sincera con se stesso... e con il mondo...
Colma di rabbia per il qualunquismo ipocrita e imperante...
Arrembante, conclusivo, pervasivo, omnicomprensivo.
Totalitario, assoluto, imperante, vittorioso e carnefice.
Un qualunquismo contro cui ha cercato di esercitare indefesso il suo indomito antagonismo...
Sino alla fine!
A muso duro
(Pierangelo Bertoli)
"E adesso che farò non so che dire
Ho freddo come quando stavo solo
Ho sempre scritto i versi con la penna
Non ho ordini precisi di lavoro
Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani
E quelli che rubavano un salario
I falsi che si fanno una carriera
Con certe prestazioni fuori orario
Canterò le mie canzoni per la strada
Ed affronterò la vita a muso duro
Un guerriero senza patria e senza spada
Con un piede nel passato
E lo sguardo dritto e aperto nel futuro
Ho speso quattro secoli di vita
E fatto mille viaggi nei deserti
Perché volevo dire ciò che penso
Volevo andare avanti ad occhi aperti
Adesso dovrei fare le canzoni
Con i dosaggi esatti degli esperti
Magari poi vestirmi come un fesso
E fare il deficiente nei concerti
Canterò le mie canzoni per la strada
Ed affronterò la vita a muso duro
Un guerriero senza patria e senza spada
Con un piede nel passato
E lo sguardo dritto e aperto nel futuro
Non so se sono stato mai un poeta
E non mi importa niente di saperlo
Riempirò i bicchieri del mio vino
Non so com'è però vi invito a berlo
E le masturbazioni cerebrali
Le lascio a chi è maturo al punto giusto
Le mie canzoni voglio raccontarle a chi sa masturbarsi per il gusto
Canterò le mie canzoni per la strada
Ed affronterò la vita a muso duro
Un guerriero senza patria e senza spada
Con un piede nel passato
E lo sguardo dritto e aperto nel futuro
Canterò le mie canzoni per la strada
Ed affronterò la vita a muso duro
Un guerriero senza patria e senza spada
Con un piede nel passato
E lo sguardo dritto e aperto nel futuro
O se avrò soltanto luoghi sconosciuto
Canterò le mie canzoni a tutti loro
E alla fine della strada
Potrò dire che i miei giorni li ho vissuti"
Pierangelo Bertoli A muso duro live 1986

lunedì 3 maggio 2021

Volere E non Piacere

Deboli

Stentoree

Briciole

Di memoria


Avrei voluto

Scriverti

Avrei voluto

Esporti

Avrei voluto

Accomiatarmi


Nulla però trattiene il caso

Oltre la forma

Se non l'indole

Tanto incerta quanto sincera


Ancor vincolata alla propria nemesi


Avrei voluto

Tanto quanto la lacerazione

Separazione...

Senza enfasi

Avvenuta


Avrei voluto

...ma il cuore ancor mi costringe

Ad inutili intercessioni e maratone


Che la ragione inevitabilmente respinge

E costringe a miglior partito


Avrei voluto...

...ma non mi resta

Che un domani senza apostrofi

E senza quella sperabile e inevitabile...

Fine!


(Elmoamf)

domenica 2 maggio 2021

Maschere

E mi scrollai di dosso
Quel sorriso
Forzato

Indossato
Per anni
E da Tutti gli altri concepito

Il soffitto
Crollato

Effimero splendore

Di un cuore
Un animo
Una forza interiore

Gradualmente
Finite in pezzi

E non più in grado
Di ricomporre
Riordinare
Anche il più semplice
Dei puzzle

E mi scrollai di dosso
Anche l'ultimo sorriso
Stringato

Indossato sino all'ultimo
E nell'ultimo afflato
Consumato

Quel sospiro
Che lentamente si fa oblio

E null'altro anela

Se non l'eterna
Dimora

(Elmoamf)

Il guaio di sentirsi migliori

 Brillano gli Occhi

A lungo privi

Di ogni certo od incerto

Dominio

Od

Eterno

E

Infinito...

Significato


Sfregano le ossa

Energiche

Elettriche

Senza commiato


Navigano a stento

Le innumerevoli emozioni


Lungo un sentiero

A lungo negato

Frutto fertile

Di un sorriso perduto


Che il volgo non fu in grado di riconoscere

E nell'enfasi, suo malgrado, non seppe accettare


Che ritenne Volgare

E tedio seppellì nella noia

E nel timore


Che miglior gioia potesse eclissare

L'eterna sbornia 

Frutto di vano e sterile affrancamento

All'effimero al dovere


Ognuno di Noi

Schiavo

Delle proprie gabbie

Delle proprie e indissolubili Chimere


Ognuno di noi confida in una futile e fatua liberazione


Ognuno di Noi difficilmente comprende

Che la gabbia maggiore

Null'altro è costituita

Se non da se stessi


Incapaci e indefessi

Complessi

Di empatia ed amore


Certamente negato oppure offuscato ovvero nascosto e opportunamente celato

Per costruire un mondo senza brezza semiotica e sentimentale


Un mondo neutrale ed innocuo


Capace di soddisfare

A Turno

Ogni Ego...

Capace, in ogni caso...


Di preservare una Forma...


Dai Migliori inevitabilmente esposta e condizionata 

E formalmente e costantemente

Premiata


Come Pensiero Unico Originario

Come Pensiero Unico Dominante

Come  Pensiero Unico

Di volontà spontanea Emerso


Verso un prossimo

Anch'esso invariabilmente vittima 

Di un ciclo assai complesso


E nei decenni abilmente confezionato

Impacchettato e venduto

Sui mercati di tutto il mondo

Indefesso


Un pensiero

Che non comporti risvolti

E non contenga residui


Che non comporti sospiri

O lunghi coltelli


Da pover soffocare

Affossare

Reprimere

O necessariamente

Negare

Alla bisogna


Come ultima istanza di sopravvivenza...


Nulla è

E nel dunque nessun altro

E' in grado di esporre l'eterna questione

Che pur sulla "volontà" eterna s'impone


Tra mass media ed oggetto

Oggetti che il consumo imprime come unico e necessario interlocutore


Il Consumo assurto come dogma inconfutabile


Come pastore ancestrale e metafisico, endemico


Costruttore e ricostruttore

Di società avvizzite


Di eventi e portenti

Ridisegnatore


Eviscerale della Storia

Di ogni Storia


Di ogni eterna rinascita


Nella estrema sintesi

Nella sofferta ed inevitabile

Dissoluzione

E

Resurrezione


(Elmoamf)

Esalazioni

 Mi accontenterò di esalare

Il mio ultimo respiro

Tra guanciali di apprezzabile poesia

O discreta prosa

Mi accontenterò...

Perché apprezzare sarà lo sforzo...

O anche l'Ultimo intento


Di certo

Sempre è stato

Il faro unico

E determinante

Del mio accidentato, inviso ed estremo

Cammino terreno

Quel di esporre

L'Anima sincera e indolente verso una realtà traditrice

Che di forza e necessità reagisce

E per nulla all'ipocrisia vigliacca accondiscende

Se non per salvare

La futura progenie

Nella speranza

Anch'essa ultima e perduta

Che possa un giorno rialzare e riaffermare

Le solide gesta

Di una dignità personale e sociale e comunitaria

Oggidì

Completamente perduta!


(Elmoamf)