domenica 7 aprile 2013

Post Mortem

Alla fine le uniche cose che scrivi servono solo a coprire i grumi dell'insipienza.

Scrisse molto cercando il fuoco nell'ardore della giovinezza.
Scrisse per la giovinezza senza rendersi conto della sua assenza.
Scrisse per il prossimo come un alter ego.
Lui scrisse ma pochi ebbero voglia di leggerlo, pochi ancora ebbero interesse ad ascoltarlo.

Lui, però, continuò a scrivere e nella scrittura trovò il suo essere, il motivo del suo avanzare e progredire, la volontà di non cedere e soccombere, la certezza di esistere.

Lui scrisse e non soffrì della propria solitudine poiché soli si nasce e nella solitudine si vive, come in solitario ci si annulla, nell'eterno rincorrere la propria esistenza o mancanza di volontà... impropria dell'esistere!


Maurizio Ferraris racconta Nietzsche e la volontà di potenza



L'elogio del Dissenso

In nome della volontà di opporsi criticamente alla realtà.
In nome della volontà di non cedere dogmaticamente ai preconcetti altrui.
In nome dell'espressione della propria libertà affinché questa possa esser frutto di crescita comune e non vittima o carnefice dell'imposizione altrui...
Imposizione che nega o distrugge od elimina il diritto di emancipazione individuale, cardine della dignità e riconoscibilità dell'identità umana.

In nome della sincerità del proprio cammino "incerto" in questo mondo intriso di trappole e maldicenze.

In nome di tutto ciò che ci ha preceduto, che ci ha vissuto e che ci attenderà in un futuro imprevedibile...

A Voi lascio il seguente intervento sulla filosofia della scienza secondo il pensiero (desunto) di Karl Popper.

Un saluto,
Elmoamf


sabato 6 aprile 2013

"Tertium nullum consilium esse". Ossia il dilemma delle Forche Caudine


Non v'è una terza soluzione!

Le vie di mezzo che nascono dall'incontro e dalla comprensione delle ragioni dell'altro, non sempre sono percorribili o ancor più spesso non si ha o si dimostra la volontà di volerle percorrere.
Ed allora tra il nero ed il bianco, le sfumature di grigio servono solo a confondere l'ignara vittima, colui che viene preso in quel mezzo e che suo malgrado diviene il comodo capro espiatorio, il martire caduto nell'onta e nello spregio della sua dignità.

Non v'è una terza soluzione!

Come nella breccia delle valli sannite, al pari dell'esercito romano intrappolato nelle strettoie di Caudio, i ns popoli affrontano l'offesa, il disonore e l'oltraggio loro inferto da individui nascosti nell'ombra.

La battaglia è impari ma l'aggravante emerge dalla spietatezza dell'avversario.

Gavio Ponzio, dimostrò almeno lungimiranza, strategia e saggezza nel prendere le proprie decisioni, consultando l'anziano padre Erennio, stimato "Meddix Tuticus", che esorto lui ed il suo esercito a porre le basi per una pace duratura per entrambi i popoli.

Diversamente "Tali Individui dell'Ombra" che sovrastano la moderna fossa delle Forche Caudine, abilmente ed abbondantemente protetti nei loro studi ovattati e dorati, disprezzano la vita ed il concetto stesso di esistenza. Amano la Forca ed il Delitto. Vezzeggiano il dilemma al fine d'imporre la loro legge che strage di popolo presuppone e fonte di dolore alimenta. Per frenare gli slanci reattivi, sedare gli animi contriti, avvolgere gli eserciti assediati in una rete fitta ed intricata dalla quale ne potranno uscire solo dilaniati:
in corpo e spirito!



Non v'è una terza soluzione!

Morire lentamente consumandosi nell'impotenza...

O

Morire combattendo, rimanendo a testa alta.

Un saluto,
Elmoamf

venerdì 5 aprile 2013

Dal Nulla al Nulla: Tecnica, Realtà e Filosofia secondo il Prof. Emanuele Severino

Prendendo spunto dalle difficoltà e dalle complessità, spesso "altrui" volutamente accentuate ed elaborate, con cui oggi si affrontano le sfide economiche, sociali e culturali... il mio involontario intuito mi ha condotto alla scoperta del presente e prezioso contributo video del Prof. Emanuele Severino.

Pertinente, calzante e pregno di concetti sulla genesi e l'azione e reazione del pensiero umano "occidentale".
Figlio, frutto o tremebonda conseguenza di una perversa interpretazione della realtà o persino di se stesso e della propria esistenza.


Poiché... mentre sulla vanità della presunzione umana forse ognuno di noi potrebbe scrivere un trattato... sull'ingenuità della propria schiavitù ognuno di noi rimarrebbe basito!

"L'attenzione per la verità è la nascita della filosofia", così in breve si esprime il Prof. Severino introducendo il pensiero presocratico, ossia il pensiero (perduto forse?) di quegli individui che per primi si posero domande sull'esistenza e sulla "propria" natura di "connessione".

Parte, naturalmente, di ciò che evidenzio è frutto di personali "sintesi" del pensiero, ciò non toglie che l'analisi della realtà o meglio il tentativo di comprensione della stessa sia, al contempo, un ns limite ed un ns cruccio, al quale costantemente quanto inevitabilmente ed inconsciamente ci applichiamo, al di là della ns preparazione o formazione tecnica o socio-culturale.

Filosofia come testimonianza dell'evidenza. Filosofia come opposizione (di contrari) o come fonte di creazione (affini).

Filosofia come interpretazione o meglio assunzione del termine "imparzialità" quale concetto di "principio".
Un sommo rimedio, quello del principio d'imparzialità, che nella filosofia si esplica indissolubilmente nella capacità di esprimere semplicemente il semplice, nella capacità o frugalità od immediatezza della vita stessa, nell'istintivo andar "Oltre" il nulla, ossia andar oltre quello che per l'uomo si connatura come l'annullamento dell'anima "umana".

Se l'esistenza (umana) sussiste nella divisione, allora senza divisione o separazione non vi sarebbe esistenza ma solo invasione di spazio. Annullamento di realtà, confusione dell'indefinito, alterazione del compreso, dispersione del formale.

Eppure, percorrendo la medesima strada si fanno sovente incontri diversi!

L'essere ed il formale membri di una stessa identità ideale eppure concetti di un'origine puramente distinta.

Controvertibile ed incontrovertibile, necessariamente genesi di un dilemma, figli di un'unica certezza:
Il Dubbio.

L'impossibilità dell'armonia nel raggiungere la sua perfezione è pari alla ragione nel raggiungere la sua scienza.
Poiché ognuno di noi tende a considerare se stesso superiore al suo precedente, medesimo e prossimo... al contempo restando intimamente inadeguato al motivo del proprio essere.

Nella solitudine della realtà viviamo spicchi d'innocenza e privati del semplice, dell'eterno e del divenire siamo facili prede dell'illusione e del Mito. Della Leggenda che tutto avvolge, ammalia, indistingue, sottrae, elimina e persino o per forza o per ineluttabilità... Annulla!

Emanuele Severino racconta i Presocratici e la nascita della filosofia





sabato 30 marzo 2013

Riflessioni... su di una crisi umana e culturale prima che economica

"Nessuno" desidera il bene dell'Italia come "Nessuno" desidera il bene degli italiani.

Nessuno desidera il bene della propria comunità ed assurdamente, a volte o forse troppo spesso, nessuno desidera persino il bene della propria famiglia...

...ma tutti, indifferentemente, desiderano il proprio bene e nell'alcova del proprio ego sono disposti a sacrificare ogni cosa, ogni dove, ogni chi ed ogni quando in nome della propria sopravvivenza.

Ora, se questa sopravvivenza in quanto tale fosse solo quel "valore" fisicamente istintivo e solitamente inconscio... potrebbe anche essere comprensibile!

L'ostacolo alla comprensione nasce quando quel termine viene ipocritamente confuso con un altro molto meno nobile: L'Opportunismo.

Siamo figli dell'Opportuno come genitori dell'enfasi e dell'emergenza. Viviamo di retorica e ci nutriamo di populismo e demagogia.

Se solo si volesse sinceramente il bene della ns comunità... alcuno si ritroverebbe più a recriminare sulle malefatte del prossimo, piuttosto a proporre qualcosa per trarsi d'impaccio ed esser in grado di risollevarsi, ergersi, ripartire.

La classe politica ha fallito il suo approccio culturale ma sono decenni che fallisce... e pare che ognuno se ne sia da tempo dimenticato.

In questo stesso lasso di tempo, noi con loro abbiamo fallito il ns appuntamento con la storia.

Non solo la ns, che vegeta nella crisi in attesa di un guru o demiurgo che risolva per noi i problemi. Anche quella della ns comunità di cui siamo corresponsabili per avere, da "illo tempore", abbandonato la voglia di ricercare il buono nel ns prossimo e su quello lavorare per costruire tutti insieme un nuovo futuro.

Le anime nella tempesta... si perdono, forse soccombono o sopravvivono... ma solo quelle che affrontano la realtà "rimangono" integre nella loro essenza.

Chissà mai se saremo in grado di esserne all'altezza?

All'altezza della ns pretesa integrità e dignità di esseri umani?

Un saluto,
Elmoamf

lunedì 18 marzo 2013

Va Tutto Bene... Tutto Va Bene così... Spettatori Inutili

Esco, apparentemente, fuori dai miei cardini.
Per pubblicare ed esporre il video di un concerto!
Sottolineo, però, alla riflessione di ognuno... la parte coincidente con il minuto 25.18 là dove viene richiamato il titolo (...di tal post) preso in prestito.

A parte l'eccellente, a mio avviso, fattura melodica e musicale di tale artista e della sua Band, traspare in queste note una sorta di melancolia ribaltata. Ossia quella "melancolia" che anziché lasciarsi abbattere... reagisca al "moto perpetuo".
Un moto inteso in termini di stati e stadi ineluttabili... nei confronti dell'incedere degli eventi.
Un moto soggetto solo alle oppressioni (interne od esterne che siano) incapace di analisi, sintesi ed azione.

Il moto per sua natura è movimento nonostante tutto ed il movimento per sua genesi è progressione, creazione, crescita, intuizione, elevazione...

Buon ascolto... con Nina Zilli e la sua encomiabile Band!

Un saluto,
Elmoamf

domenica 17 marzo 2013

Pier Paolo Pasolini - "IO SO"

Tutti noi sappiamo ma tutti noi tendiamo ad occultare, a non vedere e purtroppo a dimenticare, disconoscere, volutamente travisare......!


Un saluto,
Elmoamf