venerdì 12 ottobre 2012

La Magistratura ferma i lavori: prima vittoria dei No Muos

Confidando nella gentile concessione dell'Autore: Antonio Mazzeo!

Per cui nutro sincera stima nei confronti del suo lavoro di divulgazione...

Ecco qui e presenti i risultati della mobilitazione popolare nei confronti dell'ecoMuostro di Niscemi.

Per chi fosse a digiuno di informazioni a riguardo, sicuramente potrà farsi una panoramica su questo sito antagonista e coraggioso: http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/

Ecco  riproposto questo articolo di personale e necessaria divulgazione dell'antagonismo attivo volto alla diffusione sincera del benessere comune!

La Magistratura ferma i lavori: prima vittoria dei No Muos

Un anno fa per i superguerrieri del XXI secolo sembrava cosa fatta. Dopo qualche patimento, avevano strappato dal governatore di Sicilia, Raffaele Lombardo, le autorizzazioni per innalzare nel cuore della riserva naturale di Niscemi (Cl) tre maxi-parabole del famigerato MUOS, il nuovo sistema di telecomunicazione satellitare, per trasmettere ai cinque continenti gli ordini delle guerre globali. Così i militari della Marina Usa avevano affidato i lavori ad una associazione d'imprese con sede nella militarizzatissima Vicenza. Amministratori, partiti, sindacati, la gente comune, aveva allargato le braccia. “Non c'è più nulla da fare. Onnipotente la triplice alleanza di Obama, La Russa e del Governo trasversale dell'Isola!!”. Un centinaio di giovani ribelli, studenti, disoccupati, qualche bracciante, avevano passato però intere notti in bianco della scorsa fine estate per coltivare la Speranza e l'Utopia. E dare un'ultima chance alla pace.

Prima il porta a porta in città, poi i sit in di fronte l'immensa base militare che ha desertificato una delle aree di importanti per la sosta degli uccelli migratori da e per il continente africano. Infine lo sciopero della procreazione, 50 coppie di fidanzati che di fronte al pericolo di generare piccoli mostri per effetto dei bombardamenti elettromagnetici, annunciano la diserzione dal matrimonio. Una provocazione-choc che cattura l'attenzione mediatica e di altre migliaia di giovani siciliani che chiedono di sapere e capire cosa stia accadendo a Niscemi. In pochi mesi sorgeranno comitati No MUOS ovunque: dibattiti, convegni, banchetti e petizioni on line, il popolo di Facebook che si mobilita in ogni angolo dell'isola, poi i concerti-azione, i flash mob, il teatro dell'oppresso e i cortei, tanti cortei. Quelli delle befane, il 6 gennaio 2012, per portare il carbone agli americani, quelli per visitare le querce ultrasecolari e le colline stuprate dalle ruspe delle aziende pro-MUOS, finanche la carovana antimafia e una contro la militarizzazione. I primi momenti con poco meno di un centinaio di persone. Poi un po' di più, infine l'esplosione sabato 6 ottobre, 5.000 persone con bandiere e striscioni multicolori, i tamburi, le casseruole e i fischietti, una festa di popolo come non se ne vedeva da decenni nelle strade siciliane. “I volti e le espressioni di questi ragazzi sono identici a quelli delle loro madri e dei loro padri quando trent'anni fa a Comiso ci battevamo contro l'installazione dei missili nucleari Cruise”, ricorda Gino Sturniolo, leader storico dei No Ponte di Messina. Solo che Niscemi non è Comiso, il movimento di quegli anni era fortissimo in tutta Italia e in Europa e al tempo c'era l'ingenuità diffusa che la guerra non apparteneva più alla storia e alla nostra cultura. Un'innocenza poi perduta con le guerre nei Balcani, l'Iraq, l'Afghanistan, lo scorso anno la Libia. Domani la Siria, forse l'Iran. La rabbia e la voglia di contare e decidere sono però le stesse di allora. E i piccoli David di Niscemi con i loro amici di Modica, Ragusa, Enna, Piazza Armerina, Vittoria, Catania, Palermo, ecc., hanno messo tre volte in ginocchio i signori della guerra e della morte. Una ventina di giorni fa hanno violato in piena notte la zona rossa, il confine invisibile che divide il territorio sotto sovranità nazionale da quello “di proprietà ed uso esclusivo della Marina Usa”. Poi hanno costretto un organo d'inchiesta del Senato della Repubblica a notificare la richiesta di moratoria dell'installazione dell'EcoMUOStro per non pregiudicare la salute delle popolazioni. Infine, a qualche ora dalla grande marcia del 6 ottobre tra le trazzere che si snodano accanto la base di telecomunicazioni militari, i No MUOS hanno ottenuto quello che richiedevano da mesi: il sequestro dei cantieri da parte dell'autorità giudiziaria con conseguente stop dei lavori agli impianti satellitari, per la palese violazione delle normative di tutela ambientale e gli irreparabili danni recati al patrimonio naturale. 

“Insieme alle associazioni ambientaliste e ad alcune amministrazioni comunali abbiamo denunciato, filmato e documentato gli scempi commessi dalle imprese aggiudicatarie dei lavori”, spiega Sandro Rinnone del comitato No Muos di Niscemi. “Abbiamo pure fortemente contestato le modalità con cui la Regione siciliana ha autorizzato l'esecuzione di opere formalmente vietate dai decreti istitutivi della Riserva naturale orientata “Sughereta”. Ma in quei cantieri sono state violate pure le normative antimafia, consentendo a una impresa locale di effettuare gli sbancamenti e la costruzione delle piattaforme del MUOS nonostante fosse stata privata del posseso del certificato antimafia perché ritenuta contigua alle organizzazioni criminali locali”.

“Dopo l'intervento dell'autorità giudiziaria e lo straordinario successo della manifestazione di sabato – prosegue Rinnone - il Governo deve assumersi le proprie responsabilità revocando le autorizzazioni all’installazione e imponendo alle forze armate statunitensi lo smantellamento delle strutture già esistenti, restituendo l'area alla popolazione per fini di pace. Se ciò non dovesse avvenire, il Movimento No MUOS darà vita ad una campagna nazionale di disobbedienza civile affinché siano ripristinati i principi di sovranità nazionale e del diritto a un futuro libero dalle guerre”.

Articolo pubblicato in Arcireport, n. 33 del 9 ottobre 2012

Qui i riferimenti della fonte:
http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/2012/10/la-magistratura-ferma-i-lavori-prima.html

Ed un rinnovato grazie al ruolo di divulgatore in prima persona del Blogger Antonio Mazzeo!

Un saluto dimesso,
Elmoamf

giovedì 11 ottobre 2012

Politiche macro economiche e conti della serva

Anche questa volta procederò con una pubblicazione parallela.
Su questo blog e sul sito da me curato:
http://piccolocardo.webnode.it/
Poiché ritengo l'argomento trattato degno di entrambi i canali di pubblicazione.
Spesso vien da chiedermi quale natura differenziale possa esservi tra i due mezzi.
La risposta è presto pronta, per utilizzare un gioco di parole.
La maggior visibilità possibile.
E quale visibilità mi sono posto personalmente come obiettivo?
Tutta quella che mi permetterà di divulgare un pensiero ed uno spirito di condivisione di conoscenza e consapevolezza.
Siamo in questa dimensione, in questo mondo, in questa epoca come in ogni altra, per condividere e non per dividere o separare.
Questa la mia personale intuizione e concezione dell'essere.
Terminati i preamboli
Ecco a Voi l'articolo odiernamente e di mio pugno proposto!

Un saluto,
Elmoamf

POLITICHE MACRO ECONOMICHE E CONTI DELLA SERVA

Partirò da un alterco, quello di cui solitamente sono protagonista quando come un fiammifero si accende la mia passione per la "consapevolezza interiore".



Una parola, un termine, una concezione intellettuale interiore che dovrebbe esprimere da un lato comprensione e dall'altro determinazione.
Comprensione per l'ingenuità o lo scetticismo del prossimo.
Determinazione nel non arrendersi a tale scetticismo od ingenuità.
A costo di rimetterci le penne, metaforicamente come figurativamente come letteralmente parlando.
Quindi, perché l'alterco?
Perché l'altrettanta ostinazione nel voler valutare gli odierni fatti solo da un punto di vista puramente accademico è (personalmente intendendola) alquanto riduttiva!
Ragionare accademicamente inevitabilmente si traduce in un atto ingenuo appositamente influenzato affinché l'opinione pubblica (intellettualmente elevata o ipnoticamente assuefatta od ammaestrata) si perda in dibattiti sterili che nulla aggiungono e nulla tolgono realmente alla sostanza dei problemi.
Dal ragionamento sin qui esposto, la prima analisi del lettore dovrebbe essere:
Di cosa si sta parlando di teorie macroeconomiche come sostiene il titolo dell'articolo o di cos'altro?
Beh, certamente si... ma non solo! Poiché la vita non è fatta a compartimenti stagni.
La vita è un ginepraio d'intricate strade che si intersecano e disperdono al tempo stesso.
Strade che spesso si dividono, a volte si riuniscono ed altre procedono in parallelo ma a diversi livelli d'intuizione.
Nulla può essere esaminato e valutato nella sua piena sostanza se si condidera limitativamente nel suo ambito.
Senza considerare effetti ed incidenze nel complesso degli ambiti o meglio dell'ambiente nel quale l'essere umano (ossia il ns genero umano stesso) si muove e cerca di sopravvivere.
Nulla è frutto del caso o di coincidenze.
La ns vita è sistematicamente programmata, attivata o spenta a seconda delle necessità.
A tal proposito torna utile il paragone eterno con la famigerata, spettacolare e soprendente trilogia holliwoodiana di "Matrix".



L'argomento è oggetto di vari approfondimenti ed utilizzi tra i sostenitori o detrattori o simpatizzanti o fan (cinematografici o meno) delle teorie dietrologiste.
Quella vastità di teorie che comprendono complottisti, complottologi, cospirazionisti, controinformatori, informatori alternativi e quanti "anti" si possano trovare sul e nell'immenso e variegato mercato dell'ipocrisia umana.
La ns vita è sistematicamente parcellizzata.
Parcellizzate le ns opinioni, partellizzati i ns comportamenti e le ns relazioni.
Parcellizzati i ns interventi e le ns considerazioni. Le ns azioni o le ns passive emozioni od accettazioni dell'altrui verità.
Tutto è frammentato. Tutto è cristallinamente diviso, suddiviso, affinché nulla possa essere ricondotto all'unità della visione.
All'unita della comprensione. Infine, all'unita della consapevolezza.
Perché al raggiungimento di tale livello di penetrazione dell'esistenza, tutto cadrebbe come un castello di carte costruito sulla sabbia del deserto battuta da un vento di scirocco.

Torniamo all'oggetto del ns titolo ed alle teorie accademiche.
Cos'è la macro economia e a quali teorie accademiche in particolare dovrei o vorrei rivolgermi?

Bene...iniziamo dalla prima.
Ossia da quell'ingombrante ed elefantiaca ossessione nel valutare popoli e relazioni sociali solo attraverso numeri e formule aride, asetticche... valide probabilmente più per i puristi della speculazione che per i filosofi di scuola socratica.
Per la macro economia le relazioni sociali sono valutate solo dal punto di vista economico e per grandi aggregati.
In tale concezione, l'uomo, l'individuo, non è visto come essere senziente e peculiare.
Quale essere in grado di apportare con la sua identità, sensibilità e personalità un reale apporto e miglioramento esistenziale alla propria comunità.
La stessa comunità non è concepita nell'ottica e nella volontà di perseguire unitariamente un obiettivo di benessere comune.
Tutto viene percepito ed analizzato dal mero punto di vista dell'interesse parziale e materiale.
Un'ottica che esamina costi e benefici, guadagni o perdite, entrate ed uscite, crescite o decrescite o stagnazioni...solo ed esclusivamente dal punto di vista del numero e dalla codifica del valore economico (oggi basato prettamente ed assolutisticamente sulla moneta) come parametro di qualità della vità.



Non vi è spazio per ulteriori valutazioni che inficerebbero il quadro complessivo di analisi.
Non può esservi sentimento o emozione in una guerra valutaria per il dominio sulle esportazioni (di merci naturalmente...ma tra non molto anche di esseri umani!)...
Non possono esservi scrupoli etici o morali in un gioco di tassi d'interesse sui mercati finanziari od in uno scambio repentino di titoli e valori mobiliari o immobiliari...
Pena l'espulsione dal terreno di gioco, la conseguente disfatta, l'emarginazione dalla "società mercantilistica, apolide e spietata internazionale".
L'estinzione vera e propria della specie: Stato, Nazione, Popolo, Cultura, Individuo...
La macro economia ragiona sui numeri e non sulle persone, confondendo queste ultime con i primi.
E considerando i primi dominatori incontrovertibili.
Una sorta di dogma matematico ma in tal caso inteso più prosaicamente come stima dei processi materiali umani, piuttosto che come alchimia spirituale nella complessa comprensione dei misteri della natura e dell'universo.
La macro economia sta alla matematica come il lupo alla scimmia!
Il perché di questa affermazione lo lascio all'intuizione di chi legge...magari un giorno né scriverò anche il perché!



Ora passiamo, però, alle teorie accademiche.
Quest'ultima pratica è invalsa in ogni scibile e settore umano.
Un tempo si sosteneva: "fatta la legge trovato il ladro"...oops...lapsus freudiano..."fatta la legge trovato l'inganno"!
Nulla di più calzante. Le teorie solitamente servono allo scopo di confermare le pratiche.
Le teorie servono, altresì, a sostenere con forza le pratiche di una fazione rispetto a quelle delle fazioni lei contrapposte.
Le teorie si nutrono di dati, spesso numeri asettici come sopra, per avallare la loro sostanza teoretica.
Nulla si basa sulla percezione umana...riguardo alla bontà o meno di una cosa!
Nulla si basa sull'esigenza dell'uomo di condividere se stesso attraverso le proprie capacità, compresa la capacità intima ed indipendente di scelta.
Nulla si basa sull'essenza ma tutto è valutato prettamente sull'assenza.
Assenza indiretta attraverso le elaborazioni statistiche che pretendono di valutare il tutto partendo da un campione di dati.
Assenza diretta attraverso la considerazioni di determinati parametri e l'esclusione di altri dal contesto di studio, per necessità od opportunità.
Assenza contestuale dettata da pregiudizi od arroganti verità personali, sempre presunte!
La mia constazione in tal senso è che difficilmente siamo portati a metterci nei panni dell'altro.
Più generalmente o meglio frequentemente siamo portati ad affermare calorosamente e rabbiosamente la ns concezione della realtà.
Il mestiere della "compenetrazione" e pressoché sconosciuto!
E la "compenetrazione" è per me quell'intuizione che ti porta oltre all'effimero dell'esistenza.
Che dovrebbe condurci alla percezione intima della ns identità e ad una partecipazione essenziale di tutto ciò che ci circonda.

Ecco in queste brevi righe come semplicemente e facilmente si può superare ogni problema precedentemente identificato da un'accademica teoria o da una macro economica ipotesi.
Basterebbe una domanda di quelle seriamente senza risposta.
Archetipe e assordanti: Chi siamo Noi?
Chi sei Tu?
E chi sono Io?

Siamo numeri economici?
O siamo elementi matematici frutto di energia?

Energia per noi ancora avvolta nel mistero del funzionamento "impeccabile" del ns apparato organico: biologico ed intellettivo!

Cos'è l'energia?
E come s'interfaccia con l'Universo?

Ecco...chiedetelo alle teorie accademiche ed alla macro economia.
Poi rivolgetevi ai soloni che hanno eretto un monumento alla moneta, non solo come bene fine a se stesso, ma come Dio vivente di babilonica concezione.

Siamo esseri umani prede di altri esseri il cui unico obiettivo è quello di assoggettarci o estinguerci o renderci privi delle ns innate capacità cognitive o...
Chissà cos'altro. Le prospettive e le probabilità fanno il pari con l'infinito matematico.

Di certo, i teorici dell'anima...coloro che hanno sintetizzato l'ennesima teoria sull'indissolubilità o la separazione tra anima e corpo...
...nel passato o presente che siano...o che nel futuro si presenteranno...
Alcuno, personalmente intendendo, potrà prescindere dal dubbio!
Dal dubbio e dall'inganno con cui subdolamente e subliminalmente la ns mente (volontariamente o involontariamente) ci soggioga o ci lascia soggiocare!

Andiamo oltre!
Non arrendiamoci all'evidenza.
All'annichilente consuetudine e dipendenza che traspare dalla costruzione artificiale delle ns scontate "percezioni" e "visioni" di ciò che ci avvolge e ci pervade.
Siamo purà essenza ed il ns istinto inevitabilmente ci spingerà imperterrito e curioso a riscoprirla sino ad esserne infine completamente partecipi!

Un saluto,
Elmoamf

martedì 9 ottobre 2012

Istat, statistiche economiche ed austerity "ad personam"!

Mi accingo a pubblicare l'ennesimo commento!

Perché?



Mi chiedo incessante nelle mie interiori farneticazioni.

Perché lo ritengo necessario.
Punto!
Conseguentemente a quel piccolissimo ruolo di divulgatore che mi sono ricucito addosso.

Grande merito in questo va alla tecnologia.



Tecnologia che...se diligentemente utilizzata...come ogni cosa d'altronde di cui si apprende e con cui inizialmente si gioca... poi se ne comprende l'importanza ed altresì l'efficacia, attraverso un giusto equilibrio, nell'usufrutto o utilizzo per scopi non solo strettamente o necessariamente personali, ma concretamente oltre che simbolicamente altruistici.



Ora! Per non ulteriormente perdermi in sistematiche dispersioni...

Oggi ho elaborato questo commento, anzi un commento, verso il quale o per il quale ho nutrito soddisfazione.
Non tanto per l'efficacia del contenuto, che non starà a me valutare, quanto per la pervicacia del messaggio della quale sono personalmente fiero.

Sono fermamente convinto che il ruolo di ognuno di noi, in questo mondo ancora profondamente incompreso... debba essere un ruolo attivo.
Di persone che si prodigano curiosamente alla ricerca della propria identità.
Non un mondo passivo in cui gli individui interpretino il disperato tentativo di sopravvivenza alla realtà stessa, confondendosi in ruoli ed attraverso giochi perversi, come fossero ingenui attori da palcoscenico circondati da terrifiche scenografie da incubo.

Sei personaggi in cerca d'autore
Ciò detto!

L'articolo web che ha attirato la mia attenzione è il seguente:

Per incertezza sui diritti di riproduzione non starò qui a riproporlo (salvo eventuale futuro permesso di divulgazione).

Quel che per me più conta è il messaggio contenuto in ciò che personalmente ho voluto esprimere.
E quindi, qui, di seguito ripropongo:


Cit.


Con quanto esposto, sicuramente avrete notato la sensibilità nei confronti della fallacia delle teorie economiche "ufficiali", accademiche o meno esse siano.

Ciò non toglie che, al di là delle teorie, sono sempre i fatti che contano. E se per primi non ci facciamo carico personalmente di questi, difficilmente potrà esservi un futuro per ognuno di noi!

Un caro saluto,
Elmoamf

domenica 7 ottobre 2012

Miseria e Finanzieri...Nobiltà e poveri reietti!


Partirò con l'esprimere la mia solidarietà ad ogni reietto di questa esistenza umana.
Tempo addietro ebbi modo qui di scrivere un qualcosa al riguardo.

Oggi vorrei volgere lo sguardo verso una sensibilità altra...più elevata.

Piluccando qui e li come un ape operaia alla ricerca del polline migliore, mi sono imbattuto nel web...in questo articolo che conseguenzialmente Vi propongo.

Solitamente volto verso un aspetto più fruibilmente economico, l'autore del Blog in questione non disdegna un approccio più ampio ed allargato, nel suo sguardo verso la società.

Di certo, personalmente ragionando e riflettendo, non si può negare l'interdipendenza e l'influenza reciproca di ogni realtà umana... sociale, culturale, economica od universalmente intesa.

Pertanto quando si affrontano certe difficoltà e quando si propongono certe soluzioni, nella vita di ogni giorno come nelle dinamiche globalizzate dei tappettini da Risiko o Monopoli, non si può per me prescindere dalla ns volontà e capacità di analizzare il ns presente da una prospettiva più ampia, allargata.
Non racchiudendoci (come sovente, inconsciamente, istintivamente ed egoisticamente accade) nel ns piccolo ed isolato orticello. Nel ns particolare o nella ns faziosa presa di posizione.

Le ns azioni/decisioni incidono non solo sul ns futuro ma anche sul futuro degli altri e se questo non siamo in grado di comprenderlo, facendocene contemporaneamente carico, rimarremo (ahimé) dei "miserabili" commedianti di spettacoli "demenzialmente" volgari!

Ecco ha Voi il polline da me raccolto.
Anticipato dal commento...ivi lasciato.
Nel quale chiedo venia per la riproposizione, qui e presente!

Commento personale all'articolo di Icebergfinanza: Ognuno di noi...prestatore di ultima istanza!

Ho apprezzato molto l'articolo perché esprime opinioni che spesso mi ritrovo  personalmente ad esporre. Se non Vi fossero da parte Vs controindicazioni di sorta...avrei il piacere di riproporlo altrove (debitamente citando la fonte e l'autore responsabile del blog). Nel caso di diverso avviso provvederò senza meno alla rimozione. Ritengo la condivisione un bene massimo, la conoscenza un piacere oltre che dovere personale e la consapevolezza un obiettivo costante da perseguire. Ciò mi smuove affinché quanto nel qui presente articolo esposto, possa ricevere ulteriore eco e sensibilizzazione nel prossimo!

Un saluto,
Elmaomf

Ed ecco a Voi l'articolo:


OGNUNO DI NOI…PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA!



Come preannunciato un paio di settimane fa, riprende il nostro viaggio attraverso i Mondi Alternativi, non un viaggio nostalgico, non solo un revival della splendida avventura del vecchio blog Icebergfinanza su Splinder, ma la possibilità di tornare ad esplorare alternative reali e possibili, un momento di riflessione…

Alle volte siamo talmente presi nella frenesia della nostra vita, talmente avvolti dall’onda continua ed innarrestabile di un susseguirsi continuo di eventi e notizie, che non abbiamo o non vogliamo trovare il tempo per fermarci a riflettere sulla nostra esistenza, sull’esistenza di chi ci stà accanto.

Le conseguenze della speculazione sulle materie prime alimentari e se vogliamo anche sul petrolio che unitamente ad altri fattori correlati porterà ad una recessione prolungata e profonda, si stanno manifestando in tutta la sua reale gravità e consistenza.

Nel mondo occidentale si manifestano attraverso l’erosione del potere di acquisto, attraverso la perdita dell’occupazione, nei sintomi di un’economia alla fine di un ciclo sostenuto attraverso il paradigma assoluto della globalizzazione, una globalizzazione delle merci e dei profitti, prima che della sua stessa umanità.

Gli ultimi e recenti record del prezzo del grano e del riso ci dicono che l’altra faccia della medaglia è la povertà, la messa in discussione dello stesso diritto alla sopravvivenza!

Con la stessa solerzia con cui si interviene secondo i dettami del giuramento di Ippocrate, come prestatori di ultima istanza per salvare il sistema finanziario, non si può dire che lo stesso giuramento venga messo in atto nei confronti di quei cittadini ignari o colpevoli che sia che hanno perso o stanno perdendo la loro casa, stanno perdendo il loro lavoro, stanno perdendo la loro stessa vita.

Prestatori di ultima istanza, ecco il fallimento dell’ultimo summit di Roma sull’emergenza alimentare, 850 milioni di esseri umani che vivono sotto la soglia della povertà che come dice Ugo Tramballi sul Sole 24 Ore non devono preoccuparsi di nulla, non verranno lasciati soli qualche altro milioni di affamati si unirà a loro e alla loro fame.

Il fallimento assoluto delle istituzioni mondiali, una sorta di protezionismo strisciante, tutto per uno, ognuno per se, veti incrociati sulle regole degli scambi commerciali, dazi, tariffe e la fame un sinistro e lontano eco che infastidisce.

Tramballi ci offre una panoramica di come secondo lui, il comunicato finale comunicato dopo tre ore dal previsto, sia un esempio di come anche la creazione del nulla sia un’opera dell’intelligenza umana e della sua pazienza diplomatica e quel documento che dichiara di ” eliminare la fame e assicurare cibo per tutti ” senza dire come è sopratutto una tragedia.

Si una tragedia che ci talvolta ci sfiora ma che spesso facilmente dimentichiamo, 8 miliardi di dollari di parole, di promesse sono stati raccolti ma non una sola parola per quando e come operare e rimandando al prossimo vertice la speranza di una soluzione.

Si l’intelligenza e la diplomazia umana che ha ispirato il biofuel per nascondere le crepe prodotte dal petrolio, si oggi festeggiano pure le multinazionali degli Organismi Geneticamente Modificati che non appena si manifesta la carenza ipotetica di cibo, si insinuano come serpenti in un business all’orizzonte e i governi si adeguano, la stessa Unione Europea sull’onda dell’emozione rivede il suo atteggiamento prudente.

Per alcuni gli OGM è un lusso….. che dobbiamo permetterci!

Se mai ve ne fosse bisogno questo dimostra l’assoluta mancanza di “prevenzione” e di progettualità alternativa da parte della società contemporanea che oltre a non aver mai affrontato con convinzione le problematiche relative alle energie alternative, tranne forse in questi ultimi tempi, ora e sempre sotto pressione per l’ondata di speculazione finanziaria, torna alla ribalta il fenomeno degli OGM Organismi Geneticamente Modificati.

Qualsiasi problema contemporaneo viene sempre affrontato sotto pressione, la stessa pressione che ha indotto l’ Unione Europea a rivedere l’atteggiamento prudente sinora attuato nei confronti delle coltivazioni transgeniche.

Premetto che la mia personale opinione è che il qualsiasi campo si vada contro natura, prima o poi la Natura presenterà il conto, la Natura ha in sè forze educatrici ed è ella stessa educatrice.

No, nessun limite alla finanziarizzazione delle soft commodity, alla speculazione di un solo istante, no la colpa è di milioni di esseri che sembrano voler reclamare un piatto di riso in più, della crescita demografica e chissà che altro siamo in grado di inventarci per tornare a favorire processi contro natura, dimenticando forse che noi occidentali abbiamo una percentuale di obesità che scuote le fondamenta del buon senso.

Anche l’Italia ha promesso qualche milione di dollari come contributo, triplicando la promessa, promesse in fondo ma come abbiamo già visto in passato, non appena le condizioni economiche si fanno difficili i paesi occidentali dimenticano in fretta le loro promesse e tagliano i fondi destinati ai paesi in via di sviluppo.

In sintesi nessuna risposta, il malato riceve sempre e comunque le ultime cure, quelle che forse potevano essere evitate con una maggiore prevenzione, ma si sa ormai questi vertici come quello del G8 che verrà, sono come un medicina nel cui “bugiardino”, ( quel bigliettino che si trova nei medicinali in cui vengono indicati la posologia, le modalità d’uso e gli effetti indesiderati ) si trova un oceano di controindicazioni rispetto all’efficacia della cura.

Tempo fà scrissi:

” Come spesso accadde l’economia reale è il malato per eccellenza che subisce le radiazioni di un sistema quello finanziario, che puntualmente irradia i suoi effetti negativi, figli della speculazione senza limite e dell’irrazionalità collettiva.

Nella finanza la speculazione è la regola, nella vita reale spesso un’eccezione!

Non per nulla la saggezza, come diceva Herman Hesse, non può essere trasmessa in quanto la sua trasmissione suonerebbe simile alla follia. Nei singoli la follia è l’eccezione mentre nella masse è la regola.

Ora quelle che saranno le conseguenze sul sistema economico occidentali per quanto gravi possano essere non saranno mai paragonabili all’onda d’urto che può avvenire nei confronti degli ” Ultimi ” della Terra, degli indifesi, di coloro che vivono con meno di 2 dollari al giorno ma sopratutto dei bambini, il nostro futuro.

La retorica di una crescita economica che sostanzialmente abbatte la povertà, la retorica di questi anni di ” new age ” economica tende facilmente a scontrarsi con la realtà. In questi anni la povertà è decisamente aumentata. Negli ultimi anni la spesa pubblica per lo sviluppo sociale è notevolmente diminuita e innumerevoli sono state le defezioni dei finanziamenti a progetti in favore del cosidetto TERZO MONDO.

Personalmente credo in quel vecchio proverbio cinese che sostiene sia meglio insegnare a pescare piuttosto che procurare ogni giorno un pesce a chi ne ha bisogno, un inno contro l’assistenzialismo.

Ma oggi pur in un continuo e magico fervore di iniziative a favore di progetti e modelli di crescita che si adattano alle potenzialità di questi paesi in via di sviluppo, forse per certi versi ben più sviluppati dei nostri paesi occidentali, oggi dicevo, puntualmente vengono a mancare i finanziamenti in nome e per conto di una crisi economica che si trascina tra crescite irreali e recessioni improvvise.

Per noi occidentali una recessione comporta talvolta una “sana” dieta, uno stile di vita più sobrio che ci riporti alla realtà di una crescita sostenibile, ma per un numero enorme di creature di Dio può voler dire la fine di un sogno, di un progetto per uscire da una condizione di miseria totale senza speranze.

Siamo Noi i prestatori di ultima istanza di questa Umanità che vive nei sotteranei della Terra, siamo Noi le Banche Centrali ed i Governi che possono offrire una speranza per i progetti e non l’elemosina di questa Umanità, dell’Infanzia perduta.

Ripeto progetti e modelli di sviluppo, che richiedono finanziamenti e non elemosina!

Nelle Vostre città, nei Vostri quartieri esiste certamente qualche realtà, qualche associazione di Volontari che si occupa di queste progetti reali, cercate di scoprirli, conoscerli e una volta consapevoli, sostenerli.

Utopie!? Chissà io vivo di utopie, non posso e non voglio dormire, non voglio addormentarmi nella lunga notte che tutto uniforma, che tutto anestetizza.

Voglio lasciarvi solo con questo indirizzo, INFANZIA_VIOLATA un indirizzo dei tanti che potete trovare su internet, un post per riflettere, come in fondo ogni irrazionalità umana, ogni speculazione sfrenata, ogni recessione economica comporti una disuguaglianza sociale ed economica in maniera particolare nei confronti dei bambini, bimbi dove è nascosto il sogno di Dio, il sogno dell’Umanità intera.

«Ora quello che voglio sono i Fatti. A questi ragazzi e ragazze insegnate soltanto Fatti. Solo i Fatti servono nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo con i fatti si plasma la mente di un animale dotato di ragione; nient’altro gli tornerà mai utile. Con questo principio educo i miei figli e con questo principio educo questi ragazzi. Attenetevi ai Fatti, Signori!» » Charles Dickens in ” Tempi difficili ”

Ora vi lascio per un pò di tempo, vi lascio con questa piccola riflessione, siamo noi, ognuno di noi su cui conta l’Umanità intera…..non solo elemosina ma progetti e idee per la dignità di ogni essere umano!

” Funzioniamo tutti al minimo delle nostre piene capacità di amare, creare, rischiare. Pertanto, tradurre in atto il nostro potenziale può rivelarsi l’avventura più esaltante di tutta la vita! “

Herbert Otto


Fonte Originale:
http://icebergfinanza.finanza.com/2012/10/06/ognuno-di-noi-prestatore-di-ultima-istanza-3/#comment-36965

Dal Blog http://icebergfinanza.finanza.com/chi-e-icebergfinanza/ autore Andrea Mazzalai


Ps.: anche i commenti all'articolo originale meritano una lettura, sempre per mia personale opinione!
Un caro saluto Elmoamf

venerdì 5 ottobre 2012

Fare la mia parte...dal punto di visto del Dr. Cox!


Scrubs ed il suo unico, irrefrenabile ed anticonfomista "cinismo salutare":



Magari un giorno sarò costretto a scriverci anche qualcosa a riguardo!

Un saluto,
Elmoamf

Manifestazione Nazionale 27 ottobre 2012 a Roma... contro il pensiero Unico delle Oligarchie... andando oltre gli "...Ismi" e le "Ideologie"!

Autore: Elmoamf

Partirò da uno dei miei principali limiti:
Io mi muovo come individuo, difficilmente come struttura o rappresentante di questa o quella organizzazione.
Le miei idee sposano le iniziative se ritengo queste ultime personalmente affini alle mie aspirazioni.


ASPIRAZIONE...!

Ecco un termine "incisivo"...che nel recentissimo passato prepotentemente e fieramente è entrato a far parte del mio ricercato vocabolario!

Ognuno di noi ha delle legittime aspirazioni, così come spesso vive di sogni ed illusioni.
Ognuno, però, è alla ricerca della sua strada.
In questo incerto e periglioso cammino si scontra costantemente con una realtà meschina, arrogante ed aggressivamente annichilente.

Pertanto, diviene sempre più difficile e complesso scegliere il proprio destino come semplicemente ed unicamente comprenderlo!

Ad ognuno di noi, però, ritengo sia lasciata una "chance"!
Quella evangelicamente esposta nella tuttaltro che ambigua locuzione di "libero arbitrio".


Ritengo, nelle mie personali farneticazioni, che ognuno debba essere responsabilmente artefice di se stesso.
Ed il richiamarsi, negativamente o positivamente che sia, ad altri...
Non faccia che sminuire la propria "unicità" e "peculiarità".

Ognuno, quindi, è chiamato alla riflessione, all'approfondimento, alla ricerca della propria consapevolezza, della propria criticità ed, infine, del proprio essere.
Ognuno è chiamato all'azione!

O meglio ad essere presente a se stesso...senza rifugi, difensori, specchietti per le allodole, impostori o impositori o protettori o intermediari di sorta o di forza.

Ognuno deve, per mia personale opinione, cercare di essere e quindi scoprire... se stesso!


Fatta questa debita introduzione...
Porterò all'attenzione di Voi lettori...quelli di cui riceverò in dono la fortuna di leggermi...i miei seguenti interventi!

Interventi relativi al titolo ed all'oggetto del presente scritto.

Il titolo sarà un poco disarmante e lo ammetto a priori, a prescindere.


La volontà sta nel coniugare due elementi apparentemente antitetici (perlomeno "propagandisticamente" parlando):

1) l'attivismo ed ideologsmo politico
2) l'affermazione della propria dignità di esseri viventi

Come si potrà evincere dai miei successivi pensieri...
Sono un fervente sostenitore della necessità di superare ogni natura "ismatica"!
Del socialemente esprimersi, come del politicamente intendersi, come dell'attivamente impegnarsi...etc...etc...
Il neologismo (ulteriore ismo naturalmente) è oggi di mio contestuale conio.

Se vi sarà mai un motivo nel mio incedere...questo certamente troverà le sue radici nella volontà di condividere...
Condividere la mia essenza, la mia natura, il mio essere con tutto ciò che vi è, apparentemente, al di fuori!

Questo intervento lo pubblicherò sul mio striminzito "blog" come sul mio anonimo "sito".
Altrentanto cercherò... di diffonderlo attraverso i social network ai quali mi sono attualmente e criticamente affidato.
Pur opportunamente e contestualemente diffidando della natura di ogni gestore/gestione dell'informazione altrui.

Ritengo, infatti e come spesso ho avuto occasione di ripetere, il mezzo freddo!
E' l'utilizzo del mezzo che... tra le altre mie precedenti e sempre imprescindibile interpretazioni... che anima l'operato sincero di ognuno di Noi!

Per cui e pertanto, buona lettura!

Partendo dal primo e successivo intervento.
Seguendo, giustamente, solo la genesi delle mie personali "elucubrazioni"...

Solo un richiamo, tra l'altro già precedentemente assolto... e poi mi congedo:

Fate...anzi facciamo ns la capacità di essere artefici del ns divenire!



INTERVENTO 1 - COMMENTO ALL'ARTICOLO PUBBLICATO AL SEGUENTE INDIRIZZO:


Sento la necessità di re-intervenire, per chiarire meglio il mio pensiero...nella speranza di non essere frainteso da alcun lettore.
Il mio riferimento, Piero, era nei confronti della strumentalizzazione di quel termine come di altri di pari genere, di cui spesso si abusa per eludere un sano confronto sui contenuti.
Ora di certo non è il tuo caso poiché, attraverso tutti quegli articoli che ho avuto modo di leggere sul tuo blog, dalla tua esposizione traspare una chiarezza e limpidezza d'opinione della quale, a suo tempo non mancai di rendertene merito.
La mia osservazione scaturisce, più che altro, dall'osservazione di alcuni comportamenti ("Cliché") mentali ricorrenti.
Recentemente in un sito di cui nutro personale apprezzamento e che pertanto seguo con assiduità, sono apparsi diversi post legati a questa o quella ideologia.
Con l'intento, a mio avviso lodevole nei suoi fini divulgativi ed informativi, di proporre i diversi approcci ideologici nei confronti dell'organizzazione delle società umane.
O...per lo meno...è questo il messaggio che io personalmente ne ho colto.
Ahimé, come sovente accade in tali situazioni... gli "...ismi" e le posizioni ideologiche si sono scontrate e si sono ferocemente scornate come in un campo di battaglia, tutte forgiandosi nell'ipotetica immagine di William Wallace, l'eroe dell'indipendenza scozzese senza ombra e senza macchia.
Preda, ogni fazione, dei suoi stereotipi e pregiudizi. Incapace ogni interlocutore di ragionare sui contenuti e sulle idee o sulla semplicemente buona fede delle opinioni altrui.
Personalmente sono allergico ad ogni tipo di ideologia e profondamente "intollerante al lattosio" nei confronti dei vari "...ismi" (giusto per essere un poco spiritosi).
Ismi di cui l'ultimo nato ed a cui guardo con una certa simpatia e curiosità... è rappresentato dal termine "democrazionismo" ossia l'ideologia finanziaria occidentale d'esportazione militare ed imposizione socio-economica.
Ecco un nuovo termine su cui edificare i ns dogmi.
Come ho avuto modo di indicare e sottolineare in precedenti interventi... la mia speranza ed il mio impegno si "spreme" e si "perplime" principalmente per due motivi:
1) un obiettivo pratico contrassegnato dall'universale indicazione di "benessere comune";
2) un obiettivo, se vogliamo... un poco più spiritualmente elevato. Ossia individuato nella presa di coscienza personale...della propria capacità critica, nell'emancipazione dell'essere in quanto tale.
Gli "...ismi" e le ideologie li lascio volentieri fuori da queste aspirazioni. Magari eventuali prede di chi voglia solo e semplicemente, istintivamente, inconsapevolmente (ma per me inutilmente) sbranarsi!

Un caro saluto,
Elmoamf

INTERVENTO 2 - COMMENTO ALL'ARTICOLO PUBBLICATO AL SEGUENTE INDIRIZZO:


Esiste anche una pagina facebook creata appositamente per richiamare la mobilitazione all'evento.
Questo è l'indirizzo:
http://www.facebook.com/nogovernomonti?fref=ts
In essa vi sono riportati anche i nomi dei promotori. In modo che ognuno possa farsi anche un'idea su chi vi sia alla base dell'iniziativa.
Dell'iniziativa stessa, ricercando un poco nel web (unico strumento utile...considerato il diffuso, anche se non assoluto, silenzio circostante) si potrà intuire come si sia formata più o meno a settembre... da settori d'avanguardia (dovendo desumerne una personale analisi) riconducili all'area di pensiero tradizionale della sinistra ideologica.
Ora, fermo restando il mio peculiare pensiero antitetico ad ogni approccio politico-ideologico, di qualsivoglia natura, l'iniziativa deve per me essere colta e conseguenzialmente volta al fine di richiamare il ns prossimo verso più nobili ed ambite aspirazioni, legate alla "condivisione del benessere" ed alla "rivendicazione della dignità personale".
In tal senso, nei limitatissimi strumenti a mia disposizione, cercherò di sensibilizzare persone e "strutture" affinché l'eco della ns voce possa almeno, quantomeno, perlomeno esprimersi senza paure o remore!

Un saluto,
Elmoamf

INTERVENTO 3 - COMMENTO ALL'ARTICOLO PUBBLICATO AL SEGUENTE INDIRIZZO:


Mi si perdoni l'afflato...ma vorrei richiamare l'attenzione di tutti i lettori qui presenti sulla necessità d'iniziativa.
Il 27 ott p.v. è prevista una manifestazione a Roma:
Il No Monti Day!
Ora...al di là delle posizioni politiche, anti-politiche, populistiche o ideologiche o semplicemente antagonistiche di ognuno di noi...!
Questa potrebbe essere almeno un'occasione per far volgarmente numero.
Mi spiego meglio!
Molti in questo angolo di web si son lamentati per l'inerzia della parola.
Per l'inerzia della tastiera e del messaggio attraverso il web veicolato.
Personalmente, non disdegno alcun modello di confronto, divulgazione od informazione possa essere diffusamente, diversamente o preliminarmente utilizzato.
Sia, quindi, esso tradizionalmente cartaceo, mediaticamente ortodosso, virtualmente  tecnologicamente innovativo o direttamente e personalmente relazionale.
Ciò che importa è la buona volontà.
La sincerità d'animo.
La voglia di non nascondersi dietro un dito, incolpando il prossimo "cattivo" della ns inerzia o della ns "insofferenza".
Ognuno di noi è chiamato a far tesoro dei suoi talenti.
Per cui, non tanto il numero come poc'anzi richiamato... quanto il coraggio di non tirarsi indietro...è alla base delle ns aspirazioni sul futuro e sul futuro delle ns comunità.
Ognuno è libero, ci mancherebbe altro, di fare le sue scelte!
Di partecipare o meno, attivamente od indirettamente, all'iniziativa.
Non lasciamo, però, che rimanga l'ennesima lettera morta sulla quale edificare la ns "lucida" tomba!

Un saluto accorato,
Elmoamf

mercoledì 3 ottobre 2012

Anomie e Anomallie

Sono un Blogger anomalo ed anonimo!
Lo ammetto.



La costanza non è il mio forte...anche se in apparenza sembrerebbe il contrario.
Certamente andrebbe valutato, in primis, il concetto di costanza per capire e valutare quanto sopra effettivamente affermato.
Ciò non toglie che la mia produzione Web latiti alquanto... e ciò un poco ed effettivamente mi rattrista.
Poiché sarebbero innumerevoli le cose da dire come infinite le cose da divulgare.
In altri siti o blog, professionali od amatoriali che siano, la produzione abbonda.
La capacità, la professionalità e la metodologia attraverso la quale viene prodotta l'informazione...riceve sbalorditivamente e pienamente tutta la mia stima.
In ciò effettivamente non mi sento all'altezza, giustappunto in termini di costanza!
La mia pignoleria ed il mio zelo mi pongono ostacoli sempre più massicci affinché la produzione da me esposta osservi canoni che io stesso non sono in grado di "delineare".
E così spesso il "fermo" è inevitabile come inevitabile è la dispersione.
Nonostante ciò, sempre e comunque, in soccorso mi giunge la "cocciutaggine".
Ossia la volontà e determinazione di dire, affermare e.o diffondere...un messaggio!
Ciò che ho da dire, diffondere od affermare!
Affinché esso non sia solo mio... ma possa essere o rappresentare condivisione con il mio prossimo... chiunque ed inequivocabilmente esso sia!
La molla che sprona il mio incedere, una tra le più profonde ed incisive, è tutta qui:
La condivisione!
Altre parole chiave troverete nel mio vocabolario, tal quali le seguenti:
Compenetrazione
Trascendenza
Essenza
Emancipazione
Consapevolezza
Conoscenza
Indipendenza
Io
Se
Unicità
Altro
Prossimo
Benessere Comune
Materialità
Immaterialità

Questi termini chiave rappresentano alcuni tra i principali cardini del mio pensiero.
E la loro coniugazione si ripropone costante in ogni possibile argomentazione o disquisizione sulle ns presunte vicende e.o faccende e.o miserie e.o nobiltà umane!

Ritengo essenziale... che ognuno di noi non debba cedere di fronte a qualsivoglia forza a lui contraria.
Poiché ritengo al tempo stesso che la cessione non possa essere fine a se stessa.
Tale "modus operandi" infatti implicherebbe l'assuefazione, l'accondiscendenza e la sottomissione alla volontà altrui.
Escluderebbe, parimenti, la propria volontà e quel libero arbitrio di cui si ciarla tanto!
La cessione deve implicare necessariamente un confronto.
Ed il confronto si alimenta nel dare e nell'avere, nel trasmettere e ricevere, nel partecipare o nel dissociarsi...sempre in termini di affermazione e non negazione delle proprie qualità.

Stiamo qui entrando (...e me ne rendo conto) in un terreno o percorso oscuro e periglioso.
Ciò nonostante, non bisogna tirarsi indietro.
Noi stessi siamo artefici del ns destino, nonostante si tenti a più riprese di negarlo o disconoscerlo.

Sovente, infatti, si punta il dito contro qualcun altro o qualcosa d'altro...
Pur di non assumersi le proprie responsabilità!
Ed a quali responsabilità mi riferisco?

Quelle che ci impediscono...o sarebbe più corretto sostenere che...
Impediscono il mio Io ed il mio Se... di percepire la realtà nella sua Essenza.
Nella sua Materialità.
Nella sua rappresentazione umana e (personalmente concepita come...) incompleta.
Ulteriormente intesa come settoriale o parziale!

Ecco, qui or ora mi son perso anch'io!
Poiché la mente inevitabilmente si perde frammentandosi...
Nei meandri nella dispersione... delle sue analisi.
O stress o preoccupazioni o assilli od inquietudini materiali!
...
Ma non fa nulla.
...
Non sarà (credo e spero) fondamentale per l'incedere mio personale o vs esistenziale.

Ciò che conta è non fermarsi mai di fronte alle apparenze
Cercare di andare al di là... al fondo della questione...sempre e comunque!
Pur nel proprio scetticismo o nell'insofferenza del proprio od altrui essere.
A prescindere!

A prescindere da qualsiasi esemplificazione o traduzione o spiegazione o profusione o interconnessione essa possa o voglia o pretenda... rappresentare!

Immedesimarsi nelle situazioni, vivere ed assaporare le emozioni: felici o sofferenti queste siano!

Per aver modo di metabolizzarle.
Per aver modo di realizzarle e interiormente concepirle.
Per aver modo di elaborare... di inconsciamente o forse istintivamente evolvere verso livelli superiori di consapevolezza e compenetrazione...

Dallo scibile umano all'universale!
Dal particolare all'infinito...

Anzi dall'umanamente indefinibile all'ulteriormente "Immanifestabile"!




Un saluto,
Elmoamf

P.S.:
Questo avrebbe dovuto essere o sarebbe più opportunamente stato un articolo più appropriato per il mio scalcinato sito http://piccolocardo.webnode.it/ ... ho ritenuto per semplicità (leggasi comodità) più corretto pubblicarlo qui... visto che qui l'ho di getto elaborato e scritto!
Elmoamf