venerdì 23 luglio 2021

Riflessioni reo confesse

A volte davvero non capisco.

O forse capisco troppo bene e per questo

Non reagisco

Non riesco più a capacitarmene.

Ci si chiama in causa solo quando di dell'altro si  ha bisogno di qls.

Sfogare le Proprie e personali frustrazioni... Inconsciamente ma direttamente...s Sollecitando l'altrui irritazione...

Che prima ed ancor declina e traspare ed esplode...

Per poi sentirti giustificati nello stigmatizzare le diverse e avverse e presunte... reazioni eccessive...  dell'interlocutore!

Quando di eccessivo e illogico ed egoistico potrebbe benissimo considerarsi il proprio e talvolta (spesso) illegittimo (inconsapevolmente acritico e follemente paradossale) comportamento... che inevitabilmente appare (dal misero punto di vista dell'analista scettico) improntato solitamente ed esclusivamente sui Propri ed esclusivi bisogni personali.

Se si è d'accordo con Le altrui Tesi allora si viaggia tranquillamente nel giusto...

Altrimenti si è biasimati al limite del ridicolo, del paradosso o dell'insulto...

Velato in pubblico, da un sorriso apparentemente innocuo od una battuta...

A prima impronta....

Gratuita

Eppur fulminea

Letale

LaQuandunque

Estemporanea.

Che avra mai detto...?!?

Le innumerevoli volte in cui si è sottilmente "pugnalati" il prossimo... senza neanche coscientemente accorgersene.

Forse lo avrò fatto anch'io.

E mi interrogo tutti i giorni...
Sulle mie mancanze e propri limiti.

Sulle mie mancanze anche di volontà...
Di lottare e risolvere e far funzionare...
Rapporti in cui oramai, io per primo, più non credo.

Mi interrogo e certamente accuso ed ho accusato, forse troppo gratuitamente...
Allo stesso modo...

Il prossimo...

Senza necessariamente riflettere... Sulla base delle mie presunte perplessità!

Non voglio farne mistero.

E spero tanto sia questa la necessaria linea di demarcazione:


Tra chi si rende conto e si "trattiene" (il più intelligente stia zitto)...

E chi invece deliberatamente se ne disinteressa e passa sopra... sul prossimo... come un Caterpillar... "Liberamente" fregandosene.

La mia costante volontà di non discutere, in fondo, giace tutta in questa riflessione.

Discutere e confrontarsi implica una profonda dose "ferma e implacabile" di ascolto e comprensione e distacco che forse nessuno di noi pienamente possiede.

Questo non vuol dire però e non può tradursi inevitabilmente ed invariabilmente in un conflitto sterile e senza uscite...

Tra guelfi e ghibellini!?!

Fare un passo indietro a volte è la mossa più salutare e sacrosanta per tutti.

Il mio passo indietro?

Un'incognita...

Tranne e a parte... nell'esporVi... queste mie sincere riflessioni ed elucubrazioni di tarda estate.

Mi preoccupa il futuro.

Mi preoccupano tutte le prossime relazioni.

Stiamo vivendo un momento storico volutamente diviso e divisivo e costantemente osteggiato in ogni misura e risvolto...

Nelle sue presunte derive da invano e falsamente ricercata "condivisione".

Gli uni contro gli altri, irrazionalmente distruttivi e germicidi.

Devastatori e disfattisti.

Predatori e/o saccheggiatori.

Razziatori cinici delle sensibilità e dei sentimenti e dei bisogni altrui.

Aridi inquisitori di una società che ammette solo e unicamente il "sopruso" sul prossimo...

In nome di una pseudo evoluzione...

Meritocratica!


(Elmoamf)

Nessun commento:

Posta un commento